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Fiscalità immobiliare italiana per l'acquisto case all'estero

Fiscalità immobiliare per l'acquisto case all'estero

Chiariamo un pensiero...

Comprare casa fuori dall’Italia significa poter:

  • godere di benefici fiscali e tasse ridotte rispetto a quelle in Italia;
  • creare una rendita immobiliare affittando la casa all’estero per brevi o lunghi periodi;
  • guadagnare dalla plusvalenza immobiliare;
  • avere un immobile per vivere o trascorrere le proprie vacanze
    Comprare casa all’estero è quindi un’ottima idea, soprattutto per chi ama viaggiare e investire diversificando il portafoglio ,con un rischio diverso rispetto ad altri mercati come quello azionario e obbligazionario.

Fiscalità immobiliare italiana per l'acquisto case all'estero

La tassa per acquistare casa all'estero è denominata Ivie (Imposta sul valore degli immobili situati all'estero), ed è pari al 0,76 % del valore risultante dall'atto di acquisto dell’immobile o dal Costo di costruzione (se l’immobile è stato edificato dal contribuente stesso) ,o dal Valore di mercato (Si utilizza soltanto nel caso in cui i due valori precedenti non siano disponibile ).

In Belgio,Francia,Irlanda,Malta non è presente alcuna imposta che presenti una base imponibile catastale quindi si deve prendere come riferimento il valore in atto o il valoore di mercato. Il valore di mercato deve essere preso nel luogo id ubicazione, al termine del periodo d’imposta di riferimento.
Per quanto riguarda gli immobili acquisiti per successione o donazione, il valore è quello dichiarato:
Nella dichiarazione di successione o Nell’atto registrato o in altri atti previsti dagli ordinamenti esteri con finalità analoghe.
L'IVIE dovrà essere pagata dal proprietario dell'immobile .


La decorrenza

L'aliquota è pari, ordinariamente, allo 0,76% del valore degli immobili, ed è calcolata in proporzione alla quota di possesso .
Qualora il valore dell’IVIE, senza detrazioni , sia inferiore a 200 euro non sarà dovuta alcuna somma, ma sarà comunque compilare il quadro RW.
Se l’importo dovuto sarà inferiore a 12 euro non si procederà ad alcun versamento.
L'imposta e' in proporzione alla quota di possesso.
Qualora si tratti di immobili adibiti ad abitazione principale la si dovrà escludere, dove gli immobili non siano di categoria catastale A1, A8 o A9.
L'IVIE Non viene pagata  dal titolare della nuda proprietà.

IL MERCATO IMMOBILIARE ESTERO E LE CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI

Molto spesso può accadere che l'immobile estero sia gravato da due imposte: una dovuta nel Paese ove è situato, mentre l'altra nel Paese di residenza del detentore.
Al fine di evitare la doppia imposizione sull'immobile detenuto all'estero è possibile dedurre dall'imposta dovuta un credito per le imposte estere.

QUANDO SI PARLA DI INVESTIMENTI IMMOBILIARI ALL’ESTERO DOBBIAMO TRATTARE OBBLIGATORIAMENTE LA DOPPIA IMPOSIZIONE :

cosa s’intende per doppia imposizione corrente?
si ha doppia imposizione quando due paesi differenti ritengono di avere potestà impositiva sulla stessa fattispecie reddituale/manifestazione di capacità contributiva/soldi.

in ITALIA si applica il criterio d’imposizione su base mondiale (worldwide taxation principle) ovvero:
i residenti di uno stato sono tassati sull'insieme dei loro redditi, indipendentemente da dove questi siano prodotti o dalla cittadinanza del soggetto;

 i non residenti, invece, sono tassati solo per i redditi prodotti nel territorio dello Stato.
 

Convenzioni bilaterali, ossia trattati internazionali con cui due Stati limitano reciprocamente la propria potestà impositiva per evitare casi di doppia tassazione ed eventuali misure unilaterali.
 

ESEMPIO
Residente italiano con immobile locato in un paese estero che utilizza il medesimo principio; tale reddito, quindi, è doppiamente «tassato»:
in Italia perché il residente italiano paga le imposte in Italia per tutti i redditi ovunque prodotti;nel paese estero perché ha prodotto reddito in quel paese.
questo problema si risolve con gli accordi bilaterali tra stati contro la doppia imposizione.

SONO RIMEDI SEMPRE EFFICACI?
se parliamo di doppia imposizione con l’Italia: per l’imposizione corrente il credito d’imposta è un rimedio efficace; per l’imposizione successoria non lo è affatto, perché non avendo imposte di successione italiane, o avendone davvero poche, le imposte pagate all’estero non le recuperiamo più, le buttiamo via.

Qualsiasi cittadino italiano (sia esso persona fisica o giuridica) che intraprendono il percorso inverso e vogliono acquistare una proprietà immobiliare all’estero soggiacerà alle forme, ai diritti ed alla giurisdizione del paese in cui esiste l’immobile.

CONSEGUENZA
Il cittadino italiano che voglia acquistare all’estero deve appoggiarsi a un consulente professionale  che conosca  quella normativa sia esso italiano o estero.


 

Come intestarsi una proprietà all'Estero ? 
Dipende tutto dall'uso che se ne vuole fare ( E ce ne sono tanti )  . Quindi e' molto raccomandabile chiedere una consulenza da un professionista dell'immobiliare.

Tutte le informazioni sono puramente indicative e non implicano responsabilità da parte di chi le ha redatte.
In loco ,i nostri partner  ( che parlano correttamente italiano ) potranno darvi tutta l'assistenza necessaria.

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Data: venerdì 26 agosto 2022
Autore: Andrea Boschini